
La squadra Wall-E, formata da 10 alunni delle classi quarte e quinte di indirizzo Informatica dell’ Istituto, anche quest'anno è in gara nella nuova edizione di Zero Robotics, competizione internazionale di programmazione di robotica aerospaziale, che si basa sulla programmazione di speciali robot denominati SPHERES, ovvero satelliti artificiali simil-sferici (in realtà a 18 facce), realizzati dal MIT e situati all'interno della Stazione Spaziale Internazionale.
Il team di allievi è stato formato dopo una selezione scolastica su nozioni di programmazione per l'utilizzo degli SPHERES e di inglese.
La squadra, che nell'edizione della gara di programmazione di satelliti spaziali "Zero Robotics” 2013/2014 si è classificata al 2° posto della graduatoria della semifinale mondiale, quest’anno è composta da: Giorgio Nocera, Pietro La Spada, Salvatore Doddis, Giovanni Lonia, Christian Neto, Alessio Iannello, Omar Shatani, Mattia Alfonso, Francesco Castorina e Davide Ventaglio, ed è coordinata dai professori Eliana Bottari e Giovanni Rizzo.
Ogni anno ovviamente la competizione cambia e il compito da far svolgere agli SPHERES è diverso; la gara 2014/2015 prende il nome di CoronaSpheres.
I satelliti si muoveranno nello spazio grazie alle stringhe di codice scritte interamente dagli alunni stessi con l'aiuto dei due Mentor.
Ogni satellite viene governato da una squadra e dovrà disputare diversi match ogni giorno per un mese circa ottenendo più o meno punti in classifica.
Ogni match viene giocato da due satelliti che devono, partendo dalla rispettiva posizione iniziale, scattare più foto possibili ai punti di interesse che casualmente si formeranno sull’area visibile dell'asteroide che si trova al centro della zona di gioco; agli angoli opposti ai satelliti si trovano dei pacchetti di upgrade memoria che consentiranno, una volta raccolti, di scattare un maggior numero di foto. Se questo non avverrà ogni SPHERES potrà contenere nella sua memoria al massimo due foto che dovranno essere caricate prima che vengano danneggiate da bagliori solari che si verificheranno una volta ogni 70 secondi dopo i primi 30 dall'inizio della partita.
Se non verranno prese le giuste precauzioni questi bagliori, oltre che danneggiare le foto, potranno arrecare danni al satellite. Lo SPHERES però potrà rifugiarsi dietro l'asteroide posizionandosi nella zona di ombra in cui sarà totalmente al sicuro. In base ai punti perduti causati dall'esposizione ai bagliori solari e ai punti acquisiti con lo scatto e il caricamento delle foto si avrà il punteggio finale e lo SPHERES con il punteggio più alto vincerà la partita.
Il team Wall-E 2.0 ha già superato la competizione nazionale, che si è svolta nel periodo tra giugno e luglio, una selezione di 25 squadre sulle 36 totali che potranno scontrarsi contro tutto il resto del mondo. La seconda fase è quella 2D, anch'essa già superata facilmente dal team. Il gioco però si fa duro: dopo quest'ultima la squadra dovrà cimentarsi nella fase 3D, attualmente in corso, che stabilirà, sulla base di una classifica internazionale chi potrà passare alla fase successiva in cui si verranno a formare alleanze fra tre scuole di diversa nazionalità che lavoreranno insieme per arrivare all'ultima competizione, il torneo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale che decreterà il vincitore ufficiale del torneo Zero Robotics 2014/2015.







