In questa occasione, i codici, scritti interamente dagli studenti, verranno, per la prima volta in tutta la competizione, implementate in un vero e proprio Spheres fisico, e le partite verranno disputate non più in simulazione virtuale ma con satelliti fisici in orbita nella Stazione Spaziale.
Gli alunni messinesi assisteranno a Boston (Massachussets U.S.A.) agli incontri della finale grazie ad un collegamento in diretta tra MIT e ISS e una volta disputate tutte le partite si verrà a sapere il vincitore assoluto di ZeroRobotics 2014/2015.
Col fiato sospeso aspettiamo l'esito con la speranza che per una volta la nostra città possa essere sulla vetta del mondo grazie a questi giovani programmatori.
Il team di allievi è stato formato dopo una selezione scolastica su nozioni di programmazione per l'utilizzo degli SPHERES e di inglese. Ogni anno ovviamente la competizione cambia e il compito da far svolgere agli SPHERES è diverso; la gara 2014/2015 prende il nome di CoronaSpheres. I satelliti si muoveranno nello spazio grazie alle stringhe di codice scritte interamente dagli alunni stessi con l'aiuto dei due Mentor.
Il team Wall-E 2.0, per partecipare al torneo, ha dovuto superare la selezione nazionale, che si è svolta nel periodo tra giugno e luglio e che ha negato l’accesso alle fasi successive a numerose scuole italiane. Ha superato le seconda fase (2D), seguita da quella 3D, più complessa. A novembre, infine, è giunta alla fase “delle alleanze” in cui gli studenti, in videoconferenza con le altre squadre, hanno stretto l’alleanza con "The Gru Crew" di Lubbock e "2468 Team Appreciate" di Austin, entrambe del Texas(USA). I tre team hanno collaborato per il codice che li ha portati alla finale.
L’Istituto Verona Trento, guidato dal dirigente scolastico Simonetta Di Prima, conferma con questo ulteriore risultato la validità del proprio percorso didattico che si apre ad esperienze internazionali portando il nome della città di Messina nel mondo.








